Esempio di cattivo giornalismo: Microsoft vs Joomla
Ha destato molto scalpore nella comunità di Joomla l'articolo pubblicato da "IT World Canada", un sito web molto frequentato ed apprezzato, PR7 e con 50.000 pagine indicizzate da Google (giusto due dati per capirci meglio).
La traduzione del titolo è "Microsoft meglio dell'Open Source - sul portale per donne SweetSpot Microsoft vince contro la piattaforma open source Joomla per la ottimizzazione nei motori di ricerca e per la flessibilità".
In sostanza viene raccontata la storia di SweetSpot, che viene dapprima implementato in Joomla - ma poi, visto che (secondo loro) Joomla non offre la possibilità di schedulare gli articoli nel tempo (???) e visto che non si può collegare un articolo ad un altro (???) - non solo, visto che non c'è un sistema per controllare le statistiche del sito (???) sono stati costretti a migrare ad una piattaforma Microsoft.
Ovviamente queste tre affermazioni sono completamente false.
Subito subissato di commenti - anche illustri, come quello di Andrew Eddie, è stata pronta la risposta (addirittura video-risposta) di Amy Stephen sul sito ufficiale di Joomla.
Response to Microsoft Sweet-er than open source (Joomla!) - ComputerWorld Canada from Amy Stephen on Vimeo.
Quello che stupisce è:
- la poca competenza delle persone che hanno implementato il sito in Joomla, che forse non hanno dato sufficenti spiegazioni agli utilizzatori
- la mancanza della minima lettura di un manuale da parte degli utilizzatori
- la mancanza di professionalità del giornalista, che riporta notizie "per sentito dire", senza in alcun modo verificare la veridicità di quel che dice.
